Il Potere che è in Te

consigli per il miglioramento personale la crescita spirituale

EFT - guarigione ed autoguarigione a portata di tutti

Pubblicato da Uroboro su Giugno 28, 2008

EFT (Emotional Freedom Technique) non è certo una novità, ma è giusto farla conoscere e divulgarla il più possibile, perchè si tratta di una delle tecniche di guarigione / autoguarigione più potenti, più efficaci, più semplici che io conosca e soprattutto può essere usata da chiunque, per qualunque cosa, su di sè o su altri.

Creata da Gary Craig nel 1990, si basa sul fatto che le emozioni negative recano uno squilibrio nel corpo energetico (e conseguentemente disturbi sul corpo fisico). Queste emozioni e i loro effetti possono essere rimossi “picchettando” con le dita sopra specifici punti dei meridiani del corpo energetico e ristabilendo quindi l’equilibrio. Come si vede, il principio di base è quella dell’agopuntura e dell’ agopressione, senza però la necessità di individuare il punto esatto per quella specifica malattia o disturbo, per questo può veramente essere utilizzato da tutti, senza alcuna conoscenza o studio particolari.

A questo però si deve aggiungere la pratica -preliminare al picchettamento e assolutamente fondamentale- di rimuovere la predisposizione mentale (inversione psivologica la chiama Craig) di qualcuno a non voler guarire o a non voler liberarsi di un dato disturbo, cosa questa che viene trascurata in altre pratiche.

Ho imparato EFT anni fa, in modo un po’ superficiale (10 minuti in un corso PNL della durata di due giorni…) ma leggendo il manuale tutto è diventato chiaro. Non ho poi fatto corsi specifici, mi son solo guardato dei video online per chiarirmi alcuni dubbi sui punti esatti dove picchettare, ho fatto pratica su me stesso e poi sugli altri, con buoni se non ottimi risultati nell’ 80% dei casi. Inoltre, quando ho praticato EFT su qualcuno, gli ho anche insegnato a farselo da solo e gli ho dato il manuale da leggere.

All’interno del manuale poi viene anche indicato come utilizzare EFT per paure, fobie, dipendenze, ricordi trumatici, ecc. C’è anche una procedura per la pace personale, praticamente una pulizia generale dalle emozioni ed episodi negativi del passato: io l’ho fatta e veramente mi ha cambiato dal profondo, mi ha alleggerito di un mucchio di porcherie che non ero ancora riuscito a scaricare del tutto e continuavo a portarmi dietro.

Il sito di Cary Craig: http://www2.emofree.com/ è ricco di video introduttivi, articoli, spiegazioni, ha una newsletter molto interessante e qui si possono anche acquistare video di carattere avanzato e specialistico (io ne ho acquistati un po’, ma non perchè realmente mi servissero, solo mi pareva un atto di gratitudine verso chi ha scoperto e divulgato gratis questa tecnica -e anche perchè costano veramente poco). Ovviamente, tutto in inglese…

In Italia ci sono diversi siti, diversi terapeuti e diversi corsi EFT. Non mi sento però di indicarne uno specifico, io non ne ho seguito nessuno e quindi non posso dire niente, solo ho come l’impressione che si cerchi di cavalcare la tigre, con manuali e manualetti non ufficiali (che magari riportano solo parte del manuale di Craig), gruppi non collegati fra di loro, ecc. Mah. Vedete voi.

Ultimo consiglio prima che scarichiate il manuale: non perdete tempo, appena avete afferrato come fare, fatelo: la pratica di EFT vi darà risultati che valgono di più di tutta la teoria (interessantissima peraltro) che c’è dietro. In fin dei conti se voglio fare luce pigio l’interruttore della lampadina, non devo studiarmi fisica della luce e l’elettricità…

Bene, scaricatevi il manuale eft_di_gary_craig e buon lavoro. A proposito, visto che il manuale può essere distribuito liberamente (ma non venduto!!!!), fatelo conoscere anche ad altri
namaste

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Linguaggio del corpo e interpretazione

Pubblicato da Uroboro su Giugno 26, 2008

su Repubblica online vengo a conoscenza della pubblicazione di un libro sul linguaggio del corpo, cioè sull’interpretazione dell’atteggiamento di tramite l’osservazione della postura e delle varie posizioni del corpo; questa interpretazione dovrebbe essere (e in genere lo è) più attendibile ed affidabile del fermarsi alla comunicazione verbale della persona. Il libro in questione si intitola “What Every Body Is Saying” e l’autore è un certo Joe Navarro, agente FBI che afferma di aver passato la vita a smascherare comportamenti altrui.

linguaggio del corpoNon ho nessun motivo di dubitare di questa affermazione -e non ho neanche avuto occasione di leggere il libro in questione, nell’articolo non viene nemmeno indicata la casa editrice- ma l’argomento non è certo una novità (personalmente ho avuto occasione di interessarmi alla cosa ancora ai tempi dell’università, a partire dal bel libro “La comunicazione non verbale”, stampato da Laterza nel 1974).

Ne approfitto comunque per un paio di riflessioni sull’argomento. La prima è che essendo appunto il linguaggio del corpo un argomento su cui c’è una ampia informazione da anni e anni, con centinaia di libri e articoli pubblicati dovunque da riviste mediche come il Lancet a riviste di divulgazione come Focus o la vecchia Domenica del Corriere, c’è un mucchio di gente che conosce la cosa e sta attenta alla propria posizione e a cosa trasmette con il corpo. Non solo: c’è chi sfrutta abilmente a proprio vantaggio questi principi quindi il rischio di essere ingannati è sempre presente. -e la cosa diventa veramente rischiosa quando si ha a che fare con qualcuno che ha fatto un corso di PNL su tecniche di seduzione o di vendita e allora noi magari crediamo di essere il gatto e non ci accorgiamo di essere il sorcio …

La seconda cosa è che spesso in questi manuali si sottovalutano le possibilità di errore dovute alle abitudini individuali di postura. Per dirne una, nei libri si insegna che una posizione seduta con le gambe una sopra l’altra indica un atteggiamento di chiusura o di apertura nei confronti delle persone che stanno di fianco: se sollevo la gamba destra indico un atteggiamento di apertura verso la persona alla mia sinistra e di chiusura verso quella alla mia destra. Facile no? però non funziona: ad esempio, gli studenti che hanno l’abitudine di prendere appunti seduti poggiando quaderno o blocco sulla gamba accavallata prenderanno l’abitudine a sollevare quella gamba piuttosto dell’altra (in genere la sinistra, perchè i mancini continuano ad essere una minoranza). Se non si tiene conto delle abitudini individuali, si rischia di prendere cantonate solenni.

Altra cosa ancora, non ho trovato un libro che colleghi linguaggio del corpo o comunicazione non verbale con la struttura e i flussi del corpo energetico: se io guardo la figura del tizio con le braccia incrociate nell’immagine qui sopra, mi viene da pensare che può sì indicare non essere a proprio agio ma nella medicina energetica questa posizione è anche vista come una naturale posizione di ricarica (le braccia conserte trattengono l’energia del corpo) e di concentrazione (le braccia conserte -come tutti gli incroci di arti- aiutano il coordinamento tra emisfero destro ed emisfero sinistro del cervello).

Quindi è certamente sacrosanto leggere e studiarsi materiali e libri sulla questione, ma bisogna stare poi attenti quando si tratta di applicare quello che si è imparato, proprio perchè gli autori tendono a sottovalutare la possibilità di errori e a presentare determinati comportamenti e posture come indicatori infallibili e assoluti.  Non illudetevi quindi di arrivare a capire cosa pensa veramente la gente usando manuali del genere, o almeno non usando solo questi manuali…

namaste

ps
se qualcuno è a conoscenza di materiali o libri che trattano il  linguaggio del corpo assieme al corpo energetico, mi farebbe molto piacere che me li comunicasse

(immagine tratta dall’articolo di Repubblica)

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La meditazione sui Cuori Gemelli

Pubblicato da Uroboro su Giugno 21, 2008

La Meditazione sui Cuori Gemelli è una meditazione sviluppata da Master Choa Kok Sui, il fondatore del Pranic Healing, ed è molto interessante perché racchiude in sé diverse tecniche (movimenti fisici preparatori, ringraziamento, meditazione guidata, meditazione silenziosa, rilascio energetico). Le fasi più importanti sono quelle della meditazione guidata, basata sulla Preghiera Semplice di San Francesco d’Assisi e quella della meditazione silenziosa basata sull’ Ohm.

Il nome “Cuori Gemelli” è stato dato perché in questa meditazione vengono attivati il chakra della Corona e il chakra del Cuore. in particolare, durante la meditazione guidata viene attivato il chakra del Cuore mediante benedizioni e trasmissione di luce, pace, amore e compassione mentre nella meditazione basata sull’ Ohm si attiva il chakra della Corona, quello del rapporto con Dio (o con lo Spirito, o con l’Assoluto, ognuno lo chiami come gli pare) e si è in una fase di ricezione.

In tutto dura circa mezz’ora e non richiede nessuna particolare postura; anche gli esercizi fisici raccomandati sono estremamente morbidi e semplici, li può fare chiunque.

La meditazione dei Cuori Gemelli fa parte delle pratiche regolari nei gruppi di Pranic Healing dove viene fatta in gruppo ma può essere praticata anche a soli: un CD con la meditazione guidata è allegato al libro “Miracoli con il Pranic Healing”, Efis editore -che al momento è in ristampa.

Pratico questa meditazione non regolarmente ma abbastanza spesso, sia da solo che in gruppo e l’effetto per me in genere è quello di forti sensazioni di benessere e di unione con la terra egli altri, con una percezione dell’ energia che scorre e alla fine mi son sempre sentito meglio, più sereno e più compassionevole nei confronti degli altri.

Un paio di volte non è andata del tutto bene, però è stata solo colpa mia, ed è sempre successo quando l’ho fatta da solo: una volta ho trascurato di fare gli esercizi fisici e ho avuto le braccia indolenzite per qualche ora; un’altra volta ho voluto usare questa meditazione come strumento di rilassamento per scaricare una discussione pesante avuta al lavoro, stupidamente perché lo scopo di questa meditazione NON è il rilassamento o lo scarico emozionale, per i quali ci sono altre tecniche e soluzioni. Comunque sia, dal momento che avevo il chakra cardiaco molto sporco per la lite al lavoro, ho provato sensazioni di pesantezza al cuore e a questo proposito voglio ricordare che questa meditazione è sconsigliata a chi ha problemi cardiaci.

namaste

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Pranic Healing - livello base

Pubblicato da Uroboro su Giugno 14, 2008

Ho terminato da poco il corso del livello di base di Pranic Healing.

Ho fatto questo corso perché pur avendo studiato e praticando la medicina energetica da tempo, non ero mai riuscito ad avere la percezione precisa dei chakra, dell’aura, dei meridiani e delle diverse correnti e componenti del corpo energetico. Avevo provato diverse tecniche ma senza risultati validi e alla fine mi son detto che in fondo non era essenziale, che potevo farne a meno, insomma mi son trovato un po’ di scuse e me ne sono disinteressato.

Quando poi ho scoperto il Pranic Healing tramite delle ricerche in rete, ho voluto saperne di più e ho preso le dovute informazioni a proposito. Siccome non solo la cosa mi interessava ma anche sentivo che era una cosa da fare, sono andato ad un loro incontro solare –una meditazione guidata- e mi sono iscritto al primo corso disponibile.

Infatti il corso del livello base riguarda fondamentalmente tre aspetti della medicina energetica:

  • la diagnosi energetica
  • la rimozione di congestioni energetiche dai chakra e dall’aura
  • la proiezione di energia vitale

Avevo qualche dubbio sull’efficacia del corso (che dura solo un paio di giorni) e ho dovuto ricredermi: sono state mantenute tutte le prospettive:

  • ho imparato tecniche di sensibilizzazione delle mani e sono capace di percepire il livello energetico e le condizioni di aura e chakra di una persona (e anche di me stesso) e arrivare quindi ad una vera e propria analisi dello stato del corpo energetico
  • sono in grado di rimuovere l’ energia “sporca” sia dal corpo energetico in generale che dai singoli chakra (Pranic Healing prevede un numero di chakra superiori ai sette della tradizione indiana) o dai singoli organi del corpo fisico.
  • sono in grado di proiettare energia per rafforzare e stabilizzare sia l’intero corpo energetico che i singoli chakra (o anche organi del corpo fisico)

Ora, ho solo la questione di fare pratica (ma per questo ci sono amici e parenti, oltre che me stesso…) e non ho nessun dubbio sul fatto che prima o poi farò anche gli altri livelli!

Una cosa ci tengo a dire: anche se il gruppo si ritrova regolarmente per delle meditazioni, dopo il corso nessuno mi ha telefonato a casa, mi ha chiesto e di fare questo o quell’altro, se voglio mi faccio vivo (o telefono all’istruttrice se ho qualche dubbio nell’applicazione delle tecniche) e se ne voglio va bene lo stesso

Dico questo perché non ho trovato -e mi ha fatto molto piacere!- nell’associazione presso la quale ho fatto il corso quella certa invadenza, quell’appiccicarsi addosso, quel volerti coinvolgere che ho trovato in occasione di altri corsi o frequentando altri gruppi, come se tu, per aver seguito un corso o qualcosa del genere, automaticamente sei entrato a fare parte di un gruppo.

Per saperne di più, consiglio il libro “Miracoli con il Panic Healing”, di cui parlo in un altro post. Non posso dare altri riferimenti specifici: sono molti i gruppi e le associazioni di Pranic Healing in Italia e tuti danno ulteriori informazioni su tecniche, corsi, ecc. Se siete interessati, fate una ricerca su Google mettendo “Pranic Healing” e vedete di trovare quello più vicino a casa vostra. In caso di problemi, scrivetemi pure.

namaste

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Un corso in miracoli

Pubblicato da Uroboro su Giugno 12, 2008

“Nulla di ciò che è reale può essere minacciato
Nulla di irreale esiste
In ciò si trova la pace di Dio”

La frase qua sopra è il dichiarato riassunto di “Un corso in miracoli“, un libro che, a detta di tutti quelli che l’hanno letto, è un libro di potere, un libro cioè che produce profondi mutamenti sia in noi stessi che nel mondo attorno a noi.

Lo scopo di questo libro è far crescere spiritualmente lettori e praticanti fino ad un punto in cui si arriva ad una sorta di illuminazione, al superamento del proprio Ego e infine ad una percezione corretta in cui si arriva finalmente a capire che coasa è reale e cosa non lo è, si arriva ad un definitivo

La chiave di questa crescita spirituale è il riconoscimento che l’Ego, inteso come ciò che noi crediamo di essere contrapposto a ciò che siamo veramente, è solo una entità fittizia che non ha niente ha che fare con la nostra realtà ma è comunque responsabile della percezione illusoria di essere una cosa separata e diversa da Dio. E’ dall’Ego, ci dice il libro, che vengono la paura, il senso di separazione, il dolore, la morte e gli altri aspetti negativi della vita. La salvezza sta nel riconoscere la non-realtà (o irrealtà) dell’Ego, accettare il nostro essere parte della divinità e abbandonarsi a quello Spirito Santo, a quel Cristo che è già in noi ma che l’ Ego non vuole (non può) vedere perchè il prezzo della consapevolezza è proprio la morte dell’ Ego.

Il libro si presenta come un libro dettato direttamente da Dio e per questo viene pubblicato senza il nome degli autori (comunque facilmente ritrovabili). Ha la struttura di un corso vero e proprio ed è diviso in tre parti ben distinte: la prima parte è il testo vero e proprio, in cui si affrontano tutti gli aspetti dell’uomo e della vita e si tratta fondamentalmente di lezioni spirituali in cui, capitolo per capitolo, viene smontato il falso punto di vista dell’Ego (l’irreale) e appare la verità (il reale); la seconda parte consiste in una serie di esercizi (365 esercizi, da fare uno al giorno) studiati come il programma di un anno; la terza parte infine è un manuale per insegnanti che riprende i punti principali del testo e li riassume in modo semplificato ed immediato, sotto forma di risposte che un insegnante potrebbe dare alle domande dei suoi studenti.

Un libro di potere senza dubbio, un libro che ti cambia anche tramite la sola lettura del testo anche se gli esercizi sono indispensabili per poter raggiungere pienamente lo scopo del libro: la richiesta è quella di fare gli esercizi, non quella di studiare i materiali, anzi lo scopo potrebbe essere raggiunto anche solo con gli esercizi, senza la lettura o studio delle altre parti.

Inoltre questi esercizi sono molto potenti e alcuni di questi possono essere utilizzati anche da soli, senza il contesto del libro, io li ho trovati ugualmente utili ed efficaci ad esempio per rimettermi in carreggiata quando mi sento arrabbiato oppure ho pensieri negativi verso qualcuno.  E anche senza fare gli esercizi, questo libro mi è stato e mi è di un grosso aiuto quando voglio schiarirmi le idee su qualche argomento di riflessione (la morte, il dolore, il sacrificio, la fede, l’amore, ecc.): leggo le pagine che mi interessano e poi ci medito sopra per qualche minuto; alle volte non scelgo neanche l’argomento, apro a caso il libro e nelle pagine trovo comunque un valido spunto di riflessione.

Per quanto riguarda seguire la serie completa degli esercizi, ho iniziato diverse volte negli ultimi anni, ma non sono mai andato avanti più di tanto: dopo un mese, un mese e mezzo, smettevo e mollavo là libro ed esercizi. Era come se il mio Ego sentisse di essere minacciato e mi tirasse indietro, come se mi stesse dicendo: “Ma dove vai? Ma sei matto! Questa roba ci rovina tutti e due!”. Ed in effetti fare tutta la serie degli esercizi non credo sia cosa da poco: sono convinto che la consapevolezza a cui si arriva può comportare un rovesciamento della vita come la sto vivendo ora, e questo mi fa un po’ paura (naturalmente, la frase precedente non è altro che una giustificazione del mio Ego… ;-))

Per saperne di più c’è un sito: http://www.ucim.it/index2.htm

Scheda bibliografica:
Un corso in miracoli. - Milano : Armenia, 1999. - 1307 p.

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Stimolare il cervello con la respirazione

Pubblicato da Uroboro su Giugno 7, 2008

Questo è un esercizio di respirazione che ho conosciuto nei testi di Yogi Ramacharaka, pseudonimo di William Walker Atkinson, personaggio sul quale prima o poi tornerò sia perché è stato un personaggio straordinario sia perché ho trovato le sue tecniche molto efficaci.

Questo esercizio che presento è molto utile per stimolare il funzionamento del cervello e pensare in modo più chiaro e razionale, e può essere usato quando si è impegnati in un lavoro intellettuale che richieda ragionamento e chiarezza di pensiero, oppure per rinfrescare la mente dopo un lavoro intellettuale pesante e impegnativo: Il suo effetto è comunque un miglior rendimento della capacità intellettiva in generale.

………………….

Queste le istruzioni di Yogi Ramacharaka:

Sedetevi col tronco eretto, lo sguardo diretto in­nanzi a voi, con una mano in riposo sulla parte superiore della coscia.

Respirate ritmicamente ma in luogo di respirare per ambo le narici, chiudete la narice sinistra col pollice della mano sinistra (o coll’ indice della destra) ed inspirate colla narice destra. Poi aprite la narice sinistra e chiudete la destra coll’indice sinistro (o, rispettiva­mente, col pollice della destra) ed esalate traverso la narice sinistra.

Poi, senza muovere le dita, malate colla narice sinistra e, cambiando le dita, esalate colla narice destra; e così di seguito alternate le narici come è di sopra indicato.

………………….

Come dicevo sopra, è un esercizio che porta chiarezza e razionalità, vorrei però dare una avvertenza (nata dalla mia esperienza personale). L’effetto di questo esercizio, per dirla in termini moderni, è quello di stimolare le onde cerebrali beta, vale a dire stimolare l’attenzione, la presenza, la lucidità: se dovete fare meditazione o altre pratiche che comportano rilassamento e abbassamento delle onde cerebrali, semplicemente abbiate cura di non usare prima questa tecnica perchè i suoi effetti possono durare anche qualche ora e interferire con ciò che si intende fare. Lo stesso, non utilizzatela prima di andare a dormire.

Ho preso il testo dal libro “L’arte di guarire con mezzi psichici”, Torino,  Bocca editore, 1924 .
Un altro libro dello stesso autore sull’argomento è: “The Hindu-Yogi Science Of Breath”, di libero utilizzo reperibile  presso Project Gutenberg: http://www.gutenberg.org/etext/13402

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Messaggi subliminali fai-da-te

Pubblicato da Uroboro su Maggio 27, 2008

Messaggi subliminali fai da te: le proposte di Subliminal audio.

Sappiamo tutti cosa sono i messaggi subliminali, quei messaggi cioè che vanno oltre la soglia di percezione normale dei nostri sensi e vengono comunque recepiti dal nostro cervello e incamerati nel subconscio. Spesso però si sottolinea solo l’aspetto negativo di questi, non le cose positive che possono fare. Il fatto è che questa tecnologia, come tutte le tecnologie, può essere usata bene o male, a scelta.

Usata bene (con la trasmissione, cioè, di messaggi positivi) può essere di grande aiuto nel miglioramento personale, si possono alleviare o risolvere un mucchio di cose, da stati emotivi dolorosi a blocchi mentali, sensi di colpa, pensieri e sensazioni negative, ecc. ecc. E oltre a funzionare per stati negativi, possono essere ugualmente utili per potenziare stati positivi, ad es. potenziare la fiducia in se stessi, aumentare la propria resistenza allo stress, migliorare la comunicazione personale, ecc. ecc.

Insomma possono diventare strumenti eccezionali… almeno in teoria. Almeno in teoria per questo semplice fatto: la nostra mente è meno suggestionabile di quel che si creda e sembra opporre una resistenza attiva anche a quelli che sono cambiamenti positivi. Detta in soldoni, è come se non si fidasse. E questo è il motivo per cui molti i messaggi sublimali per il miglioramento personale commercializzati su CD audio (soprattutto negli USA) sembrano non funzionare o funzionare solo con un numero limitato di persone.

E allora? Com’è che si possono sfruttare questi messaggi in modo completo? La risposta è semplice: facendoli arrivare da qualcuno in cui nutriamo piena fiducia, cioè noi stessi. E’ questa la soluzione proposta da Subliminal audio, che sembra l’uovo di Colombo ma che fino a poco tempo fa era impensabile per i costi e le competenze richieste.

Si tratta in definitiva di creare dei propri CD audio (o Mp3 o altro ancora) con dei messaggi subliminali registrati con la propria voce. Subliminal audio mette in commercio un kit che comprende software, manuale, esempi, ore di musica e rumori per i sottofondi, un paio d’ore di battimenti bianurali, esempi di riferimento, e tutto quello che serve per crearsi questi messaggi sul proprio pc di casa senza particolari conoscenze tecniche e senza strumentazioni particolari (basta avere una scheda audio…). L’unico vero problema è che i materiali sono in lingua inglese…

Comunque, con questa tecnica, oltre a personalizzare i messaggi in base alle proprie esigenze o desideri (voglio eliminare lo stress, voglio dormire la notte, voglio avere successo con le donne, voglio smettere di fumare, voglio avere più fiducia in me stesso, voglio essere coraggioso, voglio dimagrire … e quant’altro può passare per la mente di ciascuno di noi!) fa ottenere maggiori risultati proprio perchè è la mia voce che parla alla mia mente, e questo non è da poco.

Non ho ancora provato su di me questa tecnologia, ma è tra le cose che voglio fare prima dell’estate, e quindi non sarà questa l’ultima volta in cui affronterò quest’argomento.

namaste

Per saperne di più: le FAQ di Subliminal audio.

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DEAM, una tecnica di Win Wenger

Pubblicato da Uroboro su Aprile 25, 2008

DEAM significa “Double-Entry A-Ha! Method”, che potremmo tradurre come “Metodo A-ah! a doppia entrata”; è una tecnica che ho imparato frequentando il Project Renaissance di Win Wenger. E’ una tecnica molto semplice, facile e rapida ma al tempo stesso estremamente potente e rimando al sito ufficiale per una descrizione completa: http://www.winwenger.com/deam.htm

E’ una tecnica da utilizzare in varie occasioni, ad esempio per fare chiarezza su una situazione o problema che non riusciamo ad inquadrare bene, oppure per trovare risposte a domande e questioni poco chiare, ecc. Praticamente, aiuta a tirare fuori idee e pensieri che in situazioni caotiche o complesse nella nostra mente tendono a confondersi, contraddirsi, ammucchiarsi e che quindi non ci sono di alcuna utilità.

Questi i passi indicati da Win Wenger:

  1. prepara due fogli di carta e una penna o matita
  2. inizia a scrivere su uno dei due fogli una descrizione in poche e brevi frasi del problema, situazione, domanda o argomento che tin interessa ma prima di iniziare a scrivere:
  3. stabilisci di scrivere sull’altro foglio qualsiasi pensiero, idea o senzazione tu possa avere MENTRE stai scrivendo la descrizione
  4. preparati a stupirti

Sembra una cosa da poco, ma l’effetto è realmente potente. Che cosa succede in questo modo? Che mentre una parte della mente è impegnata a definire la cosa, un’altra parte viene stimolata e produce idee e pensieri, che una volta messi sulla carta diventano più chiari e saltano fuori anche idee, pensieri, considerazioni che erano nascoste dal caos precedente, infatti dice Wenger che le idee migliori saltano fuori alla fine, quando per così dire si è “scaricata” la zavorra.

Quel “preparati a stupirti” è dovuto al fatto che spesso saltano fuori idee e pensieri che non sapevamo neanche di avere o che rimanevano nascosti dal caos, è l’ “A-Ha!” del DEAM.

Alcuni consigli nati dall’esperienza personale:

  • scrivi la descrizione sul primo foglio in modo ragionato e formale, ma butta giù pensieri, idee e sensazioni così come ti vengono, senza badare alla grammatica o all’esattezza (piuttosto bada alla chiarezza, perché magari vorrai rileggere quello che hai scritto…);
  • non sottovalutare né trascurare niente di quello che ti salta in testa, scrivi tutto, proprio tutto anche se magari quella cose ti sembrano inutili o stupidi o fuori luogo;
  • due fogli possono non bastare per scrivere tutte le idee e pensieri che saltano fuori
  • utilizzalo anche come forma di brain storming individuale

Prova questa tecnica alla prima occasione, e se vuoi fammi sapere come è andata

namaste

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Medicina Energetica, di Donna Eden

Pubblicato da Uroboro su Aprile 25, 2008

Il più bello, chiaro e completo libro che abbia mai trovato sulla medicina energetica: pochi fronzoli, poca teoria e soprattutto esercizi da fare e tecniche da applicare: Non che io ce l’abbia con la teoria, solo che spesso si trovano materiali in questo campo che parlano parlano e alla fine non ti resta niente se non una idea della cosa e di come potrebbe funzionare.

Donna eden

Invece, la cosa migliore per studiare questo libro è fare gli esercizi proposti, senza domandarsi se funzioneranno o meno, e poi giudicare da soli, in base ai propri risultati.

E sono esercizi semplici, non complicati o impegnativi (vi assicuro che se li faccio io, con la panza che mi ritrovo, li può fare chiunque) e comprendono un semplice test per capire come si è messi con le proprie energie, come riequilibrare e rafforzare il proprio corpo energetico (e anche quello fisico, di conseguenza…), come intervenire nelle malattie, come perdere cattive abitudini, ecc. ecc.

Personalmente, trovo che solo la routine energetica proposta vale l’intero libro (e ore di esercizi di altro tipo): in 5 minuti si risistema l’equilibrio delle proprie energie senza alcuna fatica.

Va detto che io ho imparato questa routine energetica durante un corso di PNL ma non era stata spiegata in modo proprio chiaro, per questo mi sono procurato il libro -e ho scoperto tutto il resto!!!!

Comunque, anche alcuni passaggi del libro possono non risultare del tutto chiari, e io mi sono procurato anche i video degli esercizi (che costano una pipa di tabacco rispetto ad alcuni corsi su DVD in vendita in Italia…) dal sito http://www.innersource.net/

Allo stesso sito rimando per chi voglia saperne di più: purtroppo il libro continua ad essere non reperibile presso l’editore… speriamo in una ristampa, ne vale proprio la pena.

namaste

scheda: Medicina energetica riequilibrare le energie del corpo per ritrovare salute, gioia e vitalità / Donna Eden ; con la collaborazione di David Feinstein ; illustrazioni di Brooks Garten. - Milano : Tecniche nuove, copyr. 2000. - X, 396 p. : ill. ; 24 cm< - (Natura & salute)

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