Prendo spunto da un commento lasciato da Samia ad un articolo di Remez Sasson e metto qui parte della risposta che le ho inviato perchè magari potrebbe essere utile a qualcun altro.
Samia ha scritto:
Salve credo d aver bisogno d qualke consiglio come possiamo trovare una pace interiore ke non sia apparente e momentanea? spostare i pensieri non serve poi tornano, ...
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Trovare una pace interiore che non sia apparente e momentanea è una cosa che si costruisce un po’ per volta e non credo che ci sia alcuna bacchetta magica in grado di fare questo (o almeno, io non la conosco e diffido di quelli che dicono che con questa o quella tecnica in un paio d’ore ti cambi la vita.).
Il paragone che si fa di solito è quello della palestra: nessuno si illude di entrare in una palestra, fare due tre ore e poi uscirne con un fisico perfetto. Così anche per il miglioramento personale e spirituale: ci vuole tempo e un po’ di costanza (quest’ultima può sembrare a qualcuno uno scoglio tremendo, ma va anche detto che andando avanti anche un passetto alla volta questa è una cosa che poi si mette a posto quasi da sola)
Inoltre uno degli errori fondamentali che è facile fare è quello di voler risolvere le cose non solo subito ma anche tutte assieme, cosa che sarebbe anche bella ma non credo fattibile: ho trovato che -almeno per me- è più utile lavorare sopra un singolo pensiero/atteggiamento negativo alla volta, altrimenti si resta bloccati da una valanga di cose tutte assieme, non si risolve niente, ci si demoralizza, si lascia perdere e si continua a vivere una vita di quieta disperazione, come diceva Thoreau.
Magari per incominciare a lavorare dai un’occhiata al post sul pensiero negativo 2, che potrebbe essere una base di partenza per individuare quali sono gli ostacoli che trovi più di frequente o quelli che ti pesano di più e incominciare a lavorare su quelli, uno alla volta.
Meglio ancora, potresti utilizzare EFT (trovi il link al manuale nel post su EFT) perchè oltre alle questioni fisiche/emotive EFT può essere utilizzato anche per eliminare atteggiamenti, pensieri, comportamenti negativi: nella seconda parte del manuale Gary Craig spiega appunto come utilizzare EFT per tutta una serie di atteggiamenti negativi e anche per gli episodi traumatici su cui questi atteggiamenti si possono reggere. La tecnica è piuttosto semplice, l’unico errore che si può fare è non metterla in pratica.
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