Il Potere che è in Te

consigli per il miglioramento personale e la crescita spirituale

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Brian Weiss - Lo specchio del tempo

Pubblicato da Uroboro su Settembre 14, 2008

Questo è un libro (accompagnato da un CD audio) che ha a che fare con il recupero di immagini e ricordi di vite precedenti. Ora, la questione delle vite precedenti e della reincarnazione è una questione che ha a che fare con punti di vista e credenze individuali e soggettive, e ognuno in proposito la pensa come vuole: c’è chi ha piena fede in esse, chi dice che sono semplici costruzioni della psiche, chi dice che non si tratta di vite precedenti ma di vite parallele, chi l’attribuisce a contatti con  l’inconscio collettivo, ecc. ecc.

Non voglio qua entrare nel merito della cosa, ci mancherebbe altro. Voglio solo presentare questo libro perchè è fatto bene ed è accompagnato da quella che si può anche chiamare una meditazione guidata ma che, di fatto, è una vera e propria seduta di  regressione che, nelle intenzioni dell’autore, può riportare appunto indietro nel tempo e far sperimentare vite precedenti.

Questa meditazione dura una mezz’oretta, e, dopo una prima fase di rilassamento guidato del corpo e della mente che porta ad uno stato di rilassamento veramente profondo, si viene guidati tramite la tecnica della visualizzazione prima verso il periodo dell’infanzia, col recupero di ricordi e sensazioni  dell’epoca e poi ancora più indietro, sempre tramite visualizzazioni.

La cosa bella è che anche se si è veramente in uno stato di rilassamento profondo, la meditazione o seduta, come si preferisce chiamarla, è studiata proprio bene, in modo tale che si rimane sempre e comunque padroni di se stessi e con piena facoltà di scelta: se si incontrano esperienze sgradevoli, si possono evitare a proprio piacimento, se si incontrano esperienze gradevoli, uno ci si può soffermare, si possono ri-vivere gli episodi in prima persona oppure come spettatore esterno, si può sempre scegliere cosa fare e dove andare e non ci sono i comandi tipici di sedute per così dire più autoritarie che guidate -quelli tipo: “Torna indietro al tuo secondo anno di età!” o roba del genere, per capirci.

Consiglio questo libro -e soprattutto il CD audio annesso- perchè anche il solo rilassamento è potente e veramente rigeneratore e l’unico vero rischio che si corre è quello di addormentarsi a metà della registrazione (a me e ad altri è capitato più di una volta) e di risvegliarsi poi belli riposati e con la mente fresca.

Che poi uno recuperi veramente ricordi di vite precedenti o meno, beh, come dicevo prima è una questione di credenza individuale. Qualcosa certamente salta fuori: se sei un freudiano, per te saranno creazioni della psiche, se sei junghiano puoi pensare ad emanazioni dell’inconscio collettivo, se poi credi nella reincarnazione, allora eccoti le tue vite precedenti… La cosa importante è che -indipendentemente da come tu la possa pensare- entri comunque in rapporto con parti di te che non conosci o che ti eri dimenticato

Consiglio di tenere a portata di mano un quaderno e di prendere nota di quello che si è visto, sentito e vissuto -magari un quaderno bello grande, dove notare quello che è saltato fuori in diverse occasioni, perchè chi ha provato una volta questo genere di seduta, generalmente la prova ancora, e ancora e ancora: non solo perchè ogni volta si trova qualcosa di nuovo, ma anche perchè la prima parte, quella del rilassamento è veramente molto molto molto piacevole, oltre che benefica.

Brian Weiss è uno psichiatra che da decenni si occupa di ipnosi regressiva. Se ti interessa, per questo ed altri libri di Brian Weiss, puoi cliccare qui.

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La meditazione verso l’esterno

Pubblicato da Uroboro su Settembre 14, 2008

Durante la meditazione, specialmente le prime volte, sembra quasi impossibile non essere sopraffatti dalla valanga di pensieri che la nostra mente ci propone, da quel rincorrersi di immagini, considerazioni, pensieri, spesso senza legame fra di loro o senza alcuna logica, quelle mille voci che formano il dialogo interiore e che non riusciamo a controllare.

Concentrarsi su qualcosa (un’immagine, un oggetto, la fiamma di una candela, il respiro, ecc.) ci sembra un’impresa impossibile e spesso siamo lì lì per gettare la spugna, smettere e magari mettersi a pensare che la meditazione è troppo difficile per noi, che non ce la faremo mai, e via di questo passo con pensieri che definire solo negativi è poco…

Se per caso questo capita anche  te, ecco una meditazione che può essere veramente utile anche se sembra stravolgere l’idea della meditazione come un’attività interiore di riflessione, introspezione, concentrazione., infatti si tratta di concentrarsi sulla realtà esterna, o meglio sui segnali che ci provengono da essa.  Non mi ricordo dove l’ho imparata, mi sembra da un libro di Sogyal Rinpoche ma non ci metterei la mano sul fuoco. Provala.

  • Trovati un posto dove sai che non sarai disturbato per il tempo che hi deciso di dedicare alla meditazione.
  • Siediti comodo con la schiena dorsale dritta. Chiudi gli occhi, pratica un po’ di respirazione ritmica (se la sai fare, se no fai un po’ di respiri lunghi e profondi) e rilassa il tuo corpo, lascialo andare.
  • Fai silenzio nella mente e osserva i pensieri che vanno e vengono assumendo l’atteggiamento del testimone, cioè come se fossero cose non tue. Non fermarti su uno di questi, non esaminarli. Osservali e lasciali andare.
  • Sposta la tua attenzione verso i rumori che provengono dall’esterno (per quanto tu abbia scelto un luogo tranquillo, è estremamente difficile che sia completamente silenzioso) di qualunque genere siano, dalla machina che passa al ticchettio dell’orologio, a un cane che abbaia lontano, al canto di un uccello insomma a qualsiasi -ripeto, qualsiasi- suono tu possa percepire.
  • Non pensare o riflettere su questi suoni, non fermartici sopra: semplicemente prendine atto, come testimone. Forse la mente incomincerà ad attaccarsi a questi suoni, collegandoci pensieri e giudizi. Non preoccuparti. Continua ad ascoltare, con attenzione e distacco allo stesso tempo.
  • Presta attenzione alle altre percezioni che puoi avere dall’esterno: gli odori, l’aria o il vento sulla tua pelle, cose del genere.
  • Dopo un po’ ti accorgerai che la mente si calmerà e i pensieri incominceranno a diradarsi e ad essere meno invadenti. Continua ad ascoltare e a percepire. Non fare nient’altro, non aspettarti niente.
  • Quando ti senti a posto oppure quando hai finito il tempo che hai deciso di dedicare alla meditazione, rimetti l’attenzione su te stesso e apri gli occhi.

Questa meditazione è molto efficace, non necessita di posture o accorgimenti particolari e si può praticare dovunque. Una delle cose che mi è capitato nel farla (e non è capitato solo a me, per questo mi permetto di dirlo) è che dopo un po’ mentre la mente si calma e i pensieri perdono forza, ho sentito un forte senso di comunanza con l’ambiente attorno a me, un aumento delle percezioni e della conspevolezza essere parte del tutto o comunque parte di un qualcosa di più grande del mio corpo e del mio ego.

Il fatto è che portare l’attenzione all’esterno in questo modo, limitando l’interferenza della mente e dell’ego, ci fa espandere verso le cose che percepiamo e in questo modo entriamo in un contatto più profondo col mondo circostante. Più tecnicamente, il nostro campo energetico si allarga e le vibrazioni si armonizzano con quelle del mondo esterno a noi. Stupendo quando si pratica all’aria aperta, in un bosco o in un prato, dove i suoni che senti sono solo quelli della natura e dove senti l’aria, il calore del sole, il vento…

Comunque anche per questo motivo, e cioè che in  questa meditazione è facile perdere il contatto col proprio corpo, ti consiglio quando hai finito di massaggiarti o di fare un po’di movimenti (collo, spalle, braccia, ecc.) per rimettere in moto l’energia.

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Binaural beat per la meditazione

Pubblicato da Uroboro su Agosto 21, 2008

Come dicevo in un articolo precedente, sono molte le applicazioni della tecnica dei battiti binaurali. Una di queste riguarda la meditazione, utilizzare cioè questa tecnologia per causare in tempi brevi gli effetti tipici della meditazione profonda, e cioè l’abbassamento delle onde cerebrali e la sincronizzazione dei due emisferi del cervello.

In effetti, non è un vero praticare la meditazione, dal momento che volontà, concentrazione ed attenzione sono coinvolte solo in parte, però è vero che in pochi minuti si può arrivare a stati di rilassamento profondo, di aumentata creatività e capacità intuitiva, di calma e pace interiore, di capacità di visualizzazione. E come in altre forme di meditazione (se fatte bene!) a questi benefici si accompagnano il calo dello stress e dell’ansia, la diminuzione delle “chiacchiere” della mente, l’eliminazione di pensieri negativi, ecc. ecc.

Se poi questa tecnologia viene usata con regolarità, ad esempio ogni giorno o secondo un programma prestabilito, può portare a cambiamenti più profondi e duraturi proprio come quelli che derivano da anni e anni di meditazione tradizionale.

Con questo non voglio dire che si può arrivare al risveglio o all’illuminazione ascoltandosi un po’ di battiti binaurali, e non intendo in alcun modo svilire altre forme di meditazione. Questa tecnologia però può essere molto utile a chi incontra difficoltà in pratiche più tradizionali di meditazione perché fa fatica a concentrarsi, perché non riesce a meditare in modo regolare, perché non ha tempo, ecc. ecc. E questa tecnica molto probabilmente permetterebbe ad una persona del genere di passare -se lo desidera- ad altre forme di meditazione e a praticarle regolarmente. Inoltre, una cosa non esclude l’altra: uno può benissimo praticare i metodi di meditazione che gli vanno bene e utilizzare anche i battiti binaurali (magari assieme, proprio nello stesso tempo: io l’ho fatto spesso e mi son sempre trovato più che bene).

Per quanto riguarda i materiali in commercio, consiglio Ultra-Deep Meditation di Binaural-Beats.com. Lo consiglio perché lo uso da tempo, sia da solo che durante altre pratiche, mi da’ veramente ottimi risultati in poco tempo e soprattutto posso usarlo quando e come voglio perchè non è legato ad un programma prestabilito; inoltre, mi sono accorto che usandolo regolarmente i benefici tendono a stabilizzarsi e mi sento a posto anche dopo 15/20 minuti di ascolto (la durata complessiva è di circa 45 minuti). Il prezzo è abbordabile: circa 20 euro

Awakening Levels di Holosync propone un programma (pluriennale) a diversi livelli che si basa non solo su battiti binaurali ma anche su messaggi subliminali (preparati dalla persona) e altre tecniche ancora; lo sto seguendo da circa un anno (sono sul secondo livello) con risultati altalenanti: in effetti sono previste più ore di ascolto quotidiano (sia di giorno che di notte) e incontro qualche problema di gestire il tutto. Il sistema di supporto è ottimo e i materiali accompagnatori di altissimo livello. Di contro, il prezzo non è da poco, circa 250 dollari a livello… (più le tasse di importazione dagli USA)

Promette le stesse cose di Holosync (10 livelli) ma mi sembra un gran pastrocchio LifeFlow Meditation perché mischia battiti monoaurali e binaurali, suoni isocronici, ecc. Certo, costa MOLTO di meno (470 dollari tutti i livelli) ma mi pare che la qualità generale non sia il massimo: non ho visto materiali di accompagnamento, i messaggi subliminali sono in lingua inglese, mi sembra che poi la persona venga un po’ abbandonata a se stessa… ho dei dubbi insomma. Se siete curiosi, dal link potete scaricavi un brano di prova.

C’è infine MeditationProgram che conosco di fama ma non ho mai sperimentato. Si tratta di 8 diversi livelli ed un prezzo veramente allettante (125 oppure 85 dollari in tutto a seconda che ti fai arrivare i CD o che te lo scarichi) e la ditta è seria, c’è la guida e anche il supporto online: prima o poi di sicuro lo provo, poi in caso riferisco.

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