Il Potere che è in Te

consigli per il miglioramento personale e la crescita spirituale

Abbassare le onde cerebrali con il rilassamento

Posted by Uroboro su agosto 17, 2008

Sappiamo tutti che il rilassamento è una tecnica molto valida da utilizzare quando siamo in stati di agitazione, di stress, di ansia, di malessere in generale. Però allo stesso tempo è anche una attività fondamentale in tutte le pratiche di meditazione, di PNL, di autoguarigione, di visualizzazione creativa, di channelling, ecc. Possiamo dire che senza rilassamento risulta MOLTO difficile applicare tecniche come quelle indicate sopra.

Infatti con il rilassamento si abbassano le onde cerebrali, cioè si va in uno stadio alfa (frequenza tra 12.9 – 8.0 Hi), stadio in cui la mente è vigile ma allo stesso tempo calma e recettiva, stadio che favorisce l’apprendimento, la creatività, la concentrazione, l’immaginazione, ecc. (per informazioni di base sulle onde cerebrali e sui diversi stadi puoi dare un’occhiata qui). Naturalmente il rilassamento -e il relativo abbassamento delle onde cerebrali- può essere più o meno profondo, e il rilassamento profondo è da solo una tecnica potentissima.

Quello che propongo invece è un esercizio per arrivare ad uno stadio alfa leggero, che porta ad un livello adatto per fare altre cose: lo puoi utilizzare prima di iniziare attività di carattere mentale come lo studio, la scrittura di un articolo o di un racconto, oppure prima di utilizzare varie tecniche: visualizzazione, brain storming, ecc. Naturalmente puoi utilizzarlo anche come semplice metodo… di rilassamento appunto.

E’ una tecnica personale, che ho trovato molto utile per me (non è detto che lo sia per tutti, ci sono moltissimi altri modi per rilassarsi così come per abbassare le onde cerebrali). Però è una tecnica semplice, dura pochi minuti e si può fare pressoché dovunque ed è adatta anche a chi non ha mai praticato niente del genere prima. Naturalmente, non utilizzarla quando è necessaria la tua attenzione, ad esempio quando devi guidare, quando devi essere presente e vigile al lavoro e simili, quando fai attività che richiedono attenzione o lucidità, ecc.

  1. trovati un posto tranquillo, dove sai che per un po’ non sarai disturbato e dove puoi stare comodamente seduto (in camera tua va benissimo, ma anche in un prato o in un bosco, perfino nel bagno dell’ufficio…)

  2. siediti comodo, ma non appoggiarti allo schienale: cerca di mantenere la schiena dritta e la testa in posizione equilibrata, di modo che non ci sia fatica nel sostenerla: trovare questa posizione è facile: puoi immaginare di essere un burattino e che ci sia un filo che parte dalla sommità della testa e ti tira in su

  3. poni le mani in grembo, lascia andare i muscoli; se senti resistenza in questa o quella parte del corpo, sempre pensando a te come un burattino tirato da un filo, immagina che quella parte del corpo sia una cosa morta, pesante, che la forza di gravità tira verso il basso

  4. inizia a respirare profondamente; se sei pratico della respirazione ritmica usala, altrimenti basta che tu respiri profondamente e lentamente, possibilmente col diaframma più che con la parte alta del petto

  5. continuando a respirare profondamente ad occhi chiusi, lentamente, restando fermo con la testa, guarda il più possibile verso l’alto ed immagina che i tuoi occhi ti stiano cadendo all’indietro nella testa (se senti troppe tensioni agli occhi, riportali verso il basso finché non li senti a posto)

  6. immagina che ogni volta che ispiri ed espiri il tuo respiro entra ed esca dalla tua fronte; poi immagina che entri ed esca dalla tua gola, poi dal cuore, dal plesso solare (l’area cava tra le costole), poi dalla regione ombelicale e infine dalla regione sessuale; dovrebbero bastare pochi minuti (ovviamente, se provi piacere e vuoi continuare a fare questa respirazione, padronissimo di farlo)

  7. alla fine, immagina che il tuo respiro entri dalla sommità del capo, attraversi tutto il corpo e esca dalla base della colonna vertebrale; un minuto dovrebbe bastare (questo non continuarlo a lungo; se ti senti la testa leggera e magari ti gira un po’, smetti subito)

  8. respira ancor profondamente per un po’ e quando ti senti a posto apri gli occhi, senza fretta; potresti aver voglia di stare qualche momento ad occhi aperti senza pensare a nulla: va benissimo, decidi tu quando alzarti e andare a fare quello che vuoi fare (però non guidare e non fare cose che richiedono attenzione e presenza, mi raccomando…)

alcune note:

  • un rilassamento muscolare vero e proprio è MOLTO più complesso, quella del burattino e delle parti del corpo morte sono solo delle scorciatoie; a presto un post su un rilassamento muscolare completo
  • qualcuno avrà riconosciuto nelle parti del corpo le aree dei 7 chakra principali, beh, non volevo chiamarli così ma sono proprio i chakra😉
  • puoi utilizzarla anche come preparazione alla meditazione: arrivato al punto 8 semplicemente continua con la forma di meditazione  che hai scelto (o semplicemente continua concentrandoti sul respiro, che è una tra le forme di meditazione più potenti)

namaste

2 Risposte to “Abbassare le onde cerebrali con il rilassamento”

  1. […] pratica per un po’ la respirazione profonda (se non sai come fare, prova a vedere il post sul rilassamento che può essere utilizzato anche come tecnica di preparazione alla meditazione). Quando ti senti […]

  2. […] Mettiti comodo e -se sai come fare- vai un po’ in stato alfa, oppure semplicemente mettiti comodo, chiudi gli occhi e immagina te stesso (da solo)  in un posto […]

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