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Archive for the ‘linguaggio del corpo’ Category

Linguaggio del corpo, un libro di Allan e Barbara Pease

Posted by Uroboro su settembre 6, 2008

Riprendendo un post precedente (quello sul libro di Joe Navarro) voglio presentare un altro libro sul linguaggio del corpo, e cioè “The Definitive book of Body Language”, di Barbara e Allan Pease. Io l’ho letto in versione originale ma ho visto che c’è anche la traduzione italiana “Perché mentiamo con gli occhi e ci vergogniamo con i piedi?” pubblicata da BUR.

Questo libro è decisamente migliore, probabilmente il migliore che ho letto sull’argomento da un bel po’ di tempo a questa parte, non solo perché è più completo degli altri che mi sono passati sottomano, con un mucchio di esempi visivi di linguaggio del corpo e segnali non verbali, attraverso una gamma di comportamenti che vanno dal guardare al posizionarsi, alla gestione della distanza, e via dicendo ma anche perché insiste (il mio chiodo fisso) sulla necessità di una lettura complessiva dei vari segnali e di inquadrare l’interpretazione di un dato messaggio all’interno del contesto in cui ci si trova.

Altra cosa che mi è piaciuta, è quella che sia quando parlano dell’interpretazione della comunicazione non verbale altrui sia quando parlano della nostra comunicazione non verbale (ricca la parte di suggerimenti e consigli pratici per migliorare e gestire il proprio linguaggio del corpo) non la mettono mai giù sul piano della seduzione o della manipolazione, come fanno spesso in modo anche aggressivo altri autori specialmente statunitensi (ovviamente…) come “How to understand people and predict their behaviour anytime, anyplace” di J. Dimitrius e M. Mazzarella, un libro che non credo sia stato tradotto in italiano (per fortuna!) e che è adatto a squali di vario genere: venditori di macchine usate, promoter di banche  (oppure di finanziarie, assicurazioni, ecc.), politici, commercianti levantini ed altri manipolatori ancora …

Su una sola cosa non sono d’accordo, e cioè quando gli autori dicono che nel linguaggio del corpo si può fingere solo fino ad un certo punto e che è comunque possibile individuare atteggiamenti e comportamenti falsi. Può anche essere, ma ho dei dubbi: la PNL ha sviluppato tecniche estremamente potenti (es. il mirroring) nell’ambito della comunicazione non verbale applicata alla seduzione (non intesa solamente di carattere sessuale, intendiamoci), alle tecniche di vendita, alla persuasione più o meno occulta. Anche alcune sette religiose hanno sviluppato tecniche potenti n questo campo…  mah, quasi quasi faccio un post su queste tecniche, tanto per mettere in guardia i lettori…

vabbe’, tornando al libro, bisogna dire che lo stile è gradevole, mai serioso, talvolta anche intrigante, lo si legge senza alcuna fatica (anzi!) e si impara proprio divertendosi. D’altra parte i due Pease (marito e moglie) sono autori anche di libri come “Perché gli uomini possono fare una sola cosa per volta e le donne ne fanno troppe tutte insieme?” e “Perché le donne non sanno leggere le cartine e gli uomini non si fermano mai a chiedere?”, libri che pur essendo divertenti e godibilissimi da leggere ci fanno capire un mucchio di cose sui rapporti uomo/donna -e viceversa, naturalmente 😉

Per questo e altri libri dei coniugi Pease, se vuoi clicca qui

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Libri sul linguaggio del corpo: What Every Body Is Saying, di Joe Navarro

Posted by Uroboro su agosto 27, 2008

Dopo il post pubblicato sul libro “What every body is saying” di Joe Navarro (e dopo una mail arrivatami) volevo chiarire un po’ la questione: non è che io non apprezzi lo studio e la pratica del linguaggio del corpo, anzi!, è solo che molti libri sul linguaggio del corpo: a) sottovalutano l’importanza di una visione d’assieme dei segnali e delle circostanze e b) tengono poco conto -o quasi- delle differenze culturali di comportamenti e atteggiamenti (specialmente gli autori statunitensi).

E Navarro non sfugge a questa categoria. Abituato -come lui stesso dice- ad avere a che fare con delinquenti e specializzato soprattutto nel rilevare le bugie, a proposito ad esempio del passarsi la mano sul collo è piuttosto categorico e afferma che indica disagio emozionale, insicurezza, paura. Sarà anche vero, ma io al lavoro mi passo spesso la mano sul collo, solo non lo faccio per uno dei motivi indicati sopra, lo faccio soprattutto quando la mattina di fretta non sono riuscito a farmi la barba per bene e i peli mal rasati sul collo mi danno fastidio… 😉

Sull’importanza della visione d’assieme, guardiamo questa foto, presa da p. 123 del libro di Navarro. L’autore afferma che la seconda posizione è meno autoritaria e più di tipo inquisitorio (concordo), ma lo dice basandosi solo sulla posizione dei pollici… Posso anche sbagliarmi, ma secondo me contano anche quantomeno l’inclinazione del viso e l’espressione nel suo complesso.

posizione akimboPer quanto riguarda invece le differenze culturali, la più rilevante che cita Navarro è quella del modo di evitare il contatto diretto visivo che possono avere persone afro o latino americane; un po’ pochino anche se è chiaro che l’autore deve parlare della realtà che conosce e del pubblico a cui il libro è diretto.

Comunque, a parte questi difetti che sono peraltro comunissimi, il libro è fatto bene, ricco di foto e valido. Non c’è ancora -che mi risulti- una edizione italiana. Se interessa, io l’ho trovato nella sezione inglese di IBS, dove ho trovato anche un altro libro (decisamente migliore secondo me) sullo stesso argomento, e cioè “The definitive book of body language”, dei coniugi Allan e Barbara Pease, due tipi simpatici e veramente in gamba; di questo libro c’è anche una edizione italiana, penso che ne parlerò in un prossimo post.

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Linguaggio del corpo e interpretazione

Posted by Uroboro su giugno 26, 2008

su Repubblica online vengo a conoscenza della pubblicazione di un libro sul linguaggio del corpo, cioè sull’interpretazione dell’atteggiamento di tramite l’osservazione della postura e delle varie posizioni del corpo; questa interpretazione dovrebbe essere (e in genere lo è) più attendibile ed affidabile del fermarsi alla comunicazione verbale della persona. Il libro in questione si intitola “What Every Body Is Saying” e l’autore è un certo Joe Navarro, agente FBI che afferma di aver passato la vita a smascherare comportamenti altrui.

linguaggio del corpoNon ho nessun motivo di dubitare di questa affermazione -e non ho neanche avuto occasione di leggere il libro in questione, nell’articolo non viene nemmeno indicata la casa editrice- ma l’argomento non è certo una novità (personalmente ho avuto occasione di interessarmi alla cosa ancora ai tempi dell’università, a partire dal bel libro “La comunicazione non verbale”, stampato da Laterza nel 1974).

Ne approfitto comunque per un paio di riflessioni sull’argomento. La prima è che essendo appunto il linguaggio del corpo un argomento su cui c’è una ampia informazione da anni e anni, con centinaia di libri e articoli pubblicati dovunque da riviste mediche come il Lancet a riviste di divulgazione come Focus o la vecchia Domenica del Corriere, c’è un mucchio di gente che conosce la cosa e sta attenta alla propria posizione e a cosa trasmette con il corpo. Non solo: c’è chi sfrutta abilmente a proprio vantaggio questi principi quindi il rischio di essere ingannati è sempre presente. -e la cosa diventa veramente rischiosa quando si ha a che fare con qualcuno che ha fatto un corso di PNL su tecniche di seduzione o di vendita e allora noi magari crediamo di essere il gatto e non ci accorgiamo di essere il sorcio …

La seconda cosa è che spesso in questi manuali si sottovalutano le possibilità di errore dovute alle abitudini individuali di postura. Per dirne una, nei libri si insegna che una posizione seduta con le gambe una sopra l’altra indica un atteggiamento di chiusura o di apertura nei confronti delle persone che stanno di fianco: se sollevo la gamba destra indico un atteggiamento di apertura verso la persona alla mia sinistra e di chiusura verso quella alla mia destra. Facile no? però non funziona: ad esempio, gli studenti che hanno l’abitudine di prendere appunti seduti poggiando quaderno o blocco sulla gamba accavallata prenderanno l’abitudine a sollevare quella gamba piuttosto dell’altra (in genere la sinistra, perchè i mancini continuano ad essere una minoranza). Se non si tiene conto delle abitudini individuali, si rischia di prendere cantonate solenni.

Altra cosa ancora, non ho trovato un libro che colleghi linguaggio del corpo o comunicazione non verbale con la struttura e i flussi del corpo energetico: se io guardo la figura del tizio con le braccia incrociate nell’immagine qui sopra, mi viene da pensare che può sì indicare non essere a proprio agio ma nella medicina energetica questa posizione è anche vista come una naturale posizione di ricarica (le braccia conserte trattengono l’energia del corpo) e di concentrazione (le braccia conserte -come tutti gli incroci di arti- aiutano il coordinamento tra emisfero destro ed emisfero sinistro del cervello).

Quindi è certamente sacrosanto leggere e studiarsi materiali e libri sulla questione, ma bisogna stare poi attenti quando si tratta di applicare quello che si è imparato, proprio perchè gli autori tendono a sottovalutare la possibilità di errori e a presentare determinati comportamenti e posture come indicatori infallibili e assoluti.  Non illudetevi quindi di arrivare a capire cosa pensa veramente la gente usando manuali del genere, o almeno non usando solo questi manuali…

namaste

ps
se qualcuno è a conoscenza di materiali o libri che trattano il  linguaggio del corpo assieme al corpo energetico, mi farebbe molto piacere che me li comunicasse

(immagine tratta dall’articolo di Repubblica)

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