Il Potere che è in Te

consigli per il miglioramento personale e la crescita spirituale

Archive for the ‘respirazione’ Category

Deepak Chopra – Meditazione dell’attenzione

Posted by Uroboro su dicembre 14, 2008

Io sono uno che fa fatica ad accettare il concetto di “Maestro”. Preferisco pensare che il “Maestro” sia semplicemente uno che ha iniziato prima, non una persona con conoscenze esoteriche o poteri particolari. Riconosco però che esistono degli autori o delle persone che per qualche motivo ho incrociato durante la mia strada e che -chi più, chi meno- ha cambiato veramente la mia vita.

Uno di questi è senza dubbio Deepak Chopra, che con i suoi libri mi ha portato ad una maggiore comprensione dei fenomeni della sincronicità e delle coincidenze e della connessione tra mente, corpo, spirito e salute. Riporto qui una delle sue tecniche di rilassamento tratta dal libro “La mia via al benessere”; questo libro purtroppo risulta al momento fuori commercio: per altri libri di Deepak Chopra potete provare a vedere qui

Meditazione dell’attenzione (di Deepak Chopra)

La meditazione dell’attenzione è una tecnica semplice in grado di indurre un profondo rilassamento nella vostra mente e nel vostro corpo. Con il placarsi della mente, mentre voi rimanete ben svegli, crescerà in voi un livello più profondo e silenzioso di consapevolezza.

1. Innanzitutto trovate un luogo tranquillo dove nessuno vi disturbi

2. Sedete in silenzio e chiudete gli occhi.

3. Inspirate ed espirate normalmente, ma portate dolcemente la vostra consapevolezza sul respiro. Non cercate di controllare o alterare la respirazione in alcun modo cosciente. Limitatevi a osservare.

4. Osservando il vostro respiro, potrete notare in esso un cambiamento spontaneo. Possono esservi variazioni nella velocità, nel ritmo, nella profondità o forse il vostro respiro sembrerà fermarsi per un momento. Ancora una volta limitatevi a osservare senza cercare di provocare o influenzare alcun cambiamento.

5 A tratti la vostra attenzione potrà allontanarsi dalla respirazione. Potrete avere altri pensieri, o rendervi, conto di rumori fuori della stanza. Se succede, riportate dolcemente l’attenzione sulla respirazione.

6. Se durante la meditazione vi rendete conto di esservi focalizzati su qualche sensazione, stato d’animo o aspettativa, fate come fareste in presenza di qualsiasi altro pensiero e, con dolcezza, riconducete l’attenzione alla respirazione.

7. Praticate questa tecnica di meditazione per quindici minuti. Alla fine mantenete gli occhi chiusi e restate seduti comodamente per altri due o tre minuti. Riemergete piano piano dalla meditazione prima di aprire gli occhi e riprendere l’attività

Consiglio di praticare la meditazione dell’attenzione due volte al giorno, ai mattino e alla sera. Se vi sentite in collera o agitati, potete anche usare la tecnica per qualche minuto durante la giornata, per ritrovare il vostro equilibrio.

Nel corso della meditazione, potrete avere una delle tre esperienze sotto elencate.

Vi consiglio di resistere alla tentazione di elaborare valutazioni sulla vostra esperienza o sulla vostra capacità di seguire le istruzioni, poiché in ogni caso la risposta è «va bene così».

Potete sentirvi annoiati o inquieti, e la vostra mente si riempirà di pensieri. Questo vuoi dire che emozioni e stress profondi si stanno sciogliendo. Rilassandovi e continuando la meditazione, faciliterete l’eliminazione di queste influenze dalla vostra mente e dal vostro corpo.

Potrete addormentarvi. Se vi succede, significa che c’è un forte bisogno di maggior riposo in altre ore del giorno. Potrete scivolare nello spazio di mezzo. Quando il respiro diventa profondo e sottile, potrete entrare nello spazio fra i pensieri.., al di là del suono e al di là del respiro stesso.

Concedendovi il giusto riposo, mantenendovi in buona salute e dedicando un certo tempo ogni giorno alla meditazione, potrete trovare un contatto significativo con il vostro sé. Potrete entrare in contatto con la mente cosmica, la voce che sussurra senza parole, che è sempre presente negli spazi fra i vostri pensieri. Questa è la vostra illimitata intelligenza interiore, il vostro genio autentico e supremo, che a sua volta riflette la saggezza dell’universo. Una volta posta la vostra fiducia in questa saggezza interiore, nulla sarà al di là della vostra portata.


Da: “La mia via al benessere”, di Deepak Chopra Sperling ed., 2000.

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Pranoterapia (sito)

Posted by Uroboro su settembre 1, 2008

Segnalo un sito dedicato alla Pranoterapia (ma non solo) attivato di recente. Ci sono molti articoli interessanti, informazioni su seminari, conferenze, incontri, ecc.

Tra le altre cose, sono presentate due tecniche molto importanti, una appunto di pranoterapia ed una di respirazione yogica (prânâyâma); ambedue queste tecniche vengono presentate in modo tale che chiunque possa provarle. C’è anche un esperimento che si può fare per testare la propria capacità di percepire l’energia.

Altra cosa importante, si possono trovare indicazioni precise sulla deontologia dei pranoterapeuti (che possono essere utili anche per una riflessione o usate come base di partenza per chi si occupa o pratica altre da parte forme di medicina alternativa o energetica).

Pranoterapia e altre discipline olistiche: http://pranoterapia.altervista.org/

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Abbassare le onde cerebrali con il rilassamento

Posted by Uroboro su agosto 17, 2008

Sappiamo tutti che il rilassamento è una tecnica molto valida da utilizzare quando siamo in stati di agitazione, di stress, di ansia, di malessere in generale. Però allo stesso tempo è anche una attività fondamentale in tutte le pratiche di meditazione, di PNL, di autoguarigione, di visualizzazione creativa, di channelling, ecc. Possiamo dire che senza rilassamento risulta MOLTO difficile applicare tecniche come quelle indicate sopra.

Infatti con il rilassamento si abbassano le onde cerebrali, cioè si va in uno stadio alfa (frequenza tra 12.9 – 8.0 Hi), stadio in cui la mente è vigile ma allo stesso tempo calma e recettiva, stadio che favorisce l’apprendimento, la creatività, la concentrazione, l’immaginazione, ecc. (per informazioni di base sulle onde cerebrali e sui diversi stadi puoi dare un’occhiata qui). Naturalmente il rilassamento -e il relativo abbassamento delle onde cerebrali- può essere più o meno profondo, e il rilassamento profondo è da solo una tecnica potentissima.

Quello che propongo invece è un esercizio per arrivare ad uno stadio alfa leggero, che porta ad un livello adatto per fare altre cose: lo puoi utilizzare prima di iniziare attività di carattere mentale come lo studio, la scrittura di un articolo o di un racconto, oppure prima di utilizzare varie tecniche: visualizzazione, brain storming, ecc. Naturalmente puoi utilizzarlo anche come semplice metodo… di rilassamento appunto.

E’ una tecnica personale, che ho trovato molto utile per me (non è detto che lo sia per tutti, ci sono moltissimi altri modi per rilassarsi così come per abbassare le onde cerebrali). Però è una tecnica semplice, dura pochi minuti e si può fare pressoché dovunque ed è adatta anche a chi non ha mai praticato niente del genere prima. Naturalmente, non utilizzarla quando è necessaria la tua attenzione, ad esempio quando devi guidare, quando devi essere presente e vigile al lavoro e simili, quando fai attività che richiedono attenzione o lucidità, ecc.

  1. trovati un posto tranquillo, dove sai che per un po’ non sarai disturbato e dove puoi stare comodamente seduto (in camera tua va benissimo, ma anche in un prato o in un bosco, perfino nel bagno dell’ufficio…)

  2. siediti comodo, ma non appoggiarti allo schienale: cerca di mantenere la schiena dritta e la testa in posizione equilibrata, di modo che non ci sia fatica nel sostenerla: trovare questa posizione è facile: puoi immaginare di essere un burattino e che ci sia un filo che parte dalla sommità della testa e ti tira in su

  3. poni le mani in grembo, lascia andare i muscoli; se senti resistenza in questa o quella parte del corpo, sempre pensando a te come un burattino tirato da un filo, immagina che quella parte del corpo sia una cosa morta, pesante, che la forza di gravità tira verso il basso

  4. inizia a respirare profondamente; se sei pratico della respirazione ritmica usala, altrimenti basta che tu respiri profondamente e lentamente, possibilmente col diaframma più che con la parte alta del petto

  5. continuando a respirare profondamente ad occhi chiusi, lentamente, restando fermo con la testa, guarda il più possibile verso l’alto ed immagina che i tuoi occhi ti stiano cadendo all’indietro nella testa (se senti troppe tensioni agli occhi, riportali verso il basso finché non li senti a posto)

  6. immagina che ogni volta che ispiri ed espiri il tuo respiro entra ed esca dalla tua fronte; poi immagina che entri ed esca dalla tua gola, poi dal cuore, dal plesso solare (l’area cava tra le costole), poi dalla regione ombelicale e infine dalla regione sessuale; dovrebbero bastare pochi minuti (ovviamente, se provi piacere e vuoi continuare a fare questa respirazione, padronissimo di farlo)

  7. alla fine, immagina che il tuo respiro entri dalla sommità del capo, attraversi tutto il corpo e esca dalla base della colonna vertebrale; un minuto dovrebbe bastare (questo non continuarlo a lungo; se ti senti la testa leggera e magari ti gira un po’, smetti subito)

  8. respira ancor profondamente per un po’ e quando ti senti a posto apri gli occhi, senza fretta; potresti aver voglia di stare qualche momento ad occhi aperti senza pensare a nulla: va benissimo, decidi tu quando alzarti e andare a fare quello che vuoi fare (però non guidare e non fare cose che richiedono attenzione e presenza, mi raccomando…)

alcune note:

  • un rilassamento muscolare vero e proprio è MOLTO più complesso, quella del burattino e delle parti del corpo morte sono solo delle scorciatoie; a presto un post su un rilassamento muscolare completo
  • qualcuno avrà riconosciuto nelle parti del corpo le aree dei 7 chakra principali, beh, non volevo chiamarli così ma sono proprio i chakra 😉
  • puoi utilizzarla anche come preparazione alla meditazione: arrivato al punto 8 semplicemente continua con la forma di meditazione  che hai scelto (o semplicemente continua concentrandoti sul respiro, che è una tra le forme di meditazione più potenti)

namaste

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